Roma, la salute si fa strada: grande successo per il Villaggio della Salute di One Health Foundation

Roma, la salute si fa strada: grande successo per il Villaggio della Salute di One Health Foundation

Una piazza trasformata in un poliambulatorio a cielo aperto. È accaduto ieri a Roma, in Piazza del Risorgimento, dove il progetto “Villaggio della Salute” di One Health Foundation ha portato un’intera giornata di visite mediche gratuite, in occasione del Giubileo dei Migranti 2025.

Dermatologia, medicina vascolare, diabetologia, nutrizione, mammografie, consulenze genetiche oncologiche-senologiche e persino la vaccinazione contro l’Herpes Zoster, anch’essa gratuita: i cittadini e i pellegrini che hanno partecipato all’iniziativa hanno potuto ricevere assistenza e consigli direttamente dai professionisti messi a disposizione dall’ASL Roma 1, tra medici, infermieri, tecnici sanitari e ostetriche.
Il bilancio finale parla da sé: oltre 390 visite effettuate in un solo giorno.

L’evento nasce da un’urgenza concreta. In Italia, otto migranti su dieci non si sono mai sottoposti a controlli medici, nonostante il 7% degli uomini e il 10% delle donne sia già colpito da almeno una malattia cronica. Sul fronte degli stili di vita, i dati non sono migliori: uno su quattro fuma, il 7% è obeso e il 18% consuma alcol regolarmente.

L’evento di ieri, aperto a tutti, si inserisce nel percorso che portiamo avanti da oltre due anni – ha dichiarato Rossana Berardi, Presidente di One Health Foundation –. In questo periodo abbiamo già effettuato più di 6.000 controlli medici gratuiti in tutta Italia, grazie a una serie di iniziative territoriali che ci hanno permesso di raggiungere e sostenere molte persone. Sappiamo quanto possa essere complesso, nel nostro Paese, accedere a prestazioni medico-sanitarie, soprattutto in ambito preventivo. I dati statistici dimostrano inoltre come vi sia ancora una forte sottovalutazione dei rischi legati a determinati comportamenti. Per questo ci siamo dati un obiettivo chiaro: promuovere una nuova cultura della salute che migliori il benessere della popolazione e, allo stesso tempo, contribuisca a proteggere il nostro Pianeta. Il nostro approccio è quello della One Health: una visione integrata che mette in relazione la salute dell’uomo, degli animali e dell’ambiente. Diffondere la cultura della prevenzione è per noi una priorità strategica, soprattutto in un Paese che invecchia rapidamente e che è sempre più esposto alle emergenze ambientali.”

Anche la Chiesa ha voluto esprimere il proprio sostegno all’iniziativa. “Ringraziamo One Health Foundation per l’iniziativa che ha voluto proporre ieri in occasione del Giubileo dei Migranti a favore di tutti, nessuno escluso – ha dichiarato Monsignor Graziano Borgonovo, Sotto-Segretario del Dicastero per l’Evangelizzazione –. La fruibilità dei servizi e delle cure mediche, infatti, non è sempre facilmente accessibile a tutti coloro che si ritrovano a vivere, o risiedono, nel territorio nazionale.

Un messaggio condiviso anche dal mondo sanitario. “La popolazione straniera residente in Italia è relativamente giovane ma non per questo è meno esposta ai pericoli per la propria salute – ha aggiunto Giuseppe Quintavalle, Direttore Generale dell’ASL Roma 1 –. Le differenze culturali e linguistiche possono disincentivare la prevenzione primaria e secondaria delle gravi malattie. Al tempo stesso vi sono stili di vita errati molto diffusi come, per esempio, il fumo di sigaretta. Sono persone che devono essere persuase a sottoporsi a controlli medici regolari. Quindi ben vengano le iniziative, come quella di One Health Foundation per il Giubileo dei migranti, che vogliono coinvolgere sempre più uomini e donne in un processo virtuoso di promozione della salute.

La giornata si è conclusa con una conferenza stampa moderata dal Vicepresidente di One Health Foundation, Mauro Boldrini, alla quale hanno partecipato anche Nicla La Verde (Direttore dell’Unità Operativa di Oncologia dell’Ospedale Luigi Sacco di Milano), Alessandro Delle Donne (Commissario Straordinario dell’IRCCS Istituto Tumori di Bari) e Vincenzo Caputo (Direttore Generale dell’Istituto Zooprofilattico dell’Umbria e delle Marche).

Un’iniziativa che ha unito salute, inclusione e solidarietà, portando la prevenzione là dove spesso non arriva: tra la gente, nelle piazze, al fianco di chi ha più bisogno.

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